NUOVI ORIZZONTI PER LA STAMPA 3D

Stratasys fa decollare la stampa 3D sempre più alto nei cieli del settore aerospaziale, grazie a materiali super performanti e alle sue due tecnologie, FDM (Fused Deposition Modeling) e Polyjet. La libertà di progettare e di prototipare, quindi, è estrema: dall’interior design di un veivolo alle parti meccanicamente indispensabili per la messa in volo. Di ogni sezione è possibile vedere l’anteprima in prototipo, per studiare, modificare o migliorare fino al più piccolo dettaglio.

MATERIALI
Termoplastici o resine? C’è solo l’imbarazzo della scelta: Ultem 9085, Simil-gomma e Veroclear, ovvero termoplastici con diverse qualità: ignifughi, resistenti alle alte temperature oppure votati a diventare modelli in resine fotopolimeriche per un’estetica super realistica.
Diamo uno sguardo alle tecnologie. Quale scegliere? Dipende dal tipo di progetto che bisogna realizzare: se l’obiettivo è realizzare prototipi resistenti allora FDM sarà la tecnologia adeguata. Se invece sono necessari dettagli realistici o multicolorati l’ideale sarà Polyjet.

IL CASO AIRBUS
La riduzione del peso delle strutture è uno degli obiettivi per i quali gli operatori del settore lavorano duramente da sempre. Ne sanno qualcosa in Airbus, la multinazionale leader mondiale nel settore che utilizza i sistemi di prototipazione rapida Stratasys per creare delle parti che abbiano come caratteristiche robustezza, funzionalità e design. Un esempio pratico è A350 XWB: “un aeromobile costruito dall’azienda che contiene “oltre 1.000 componenti stampate in Ultem 9085*”.

*Uno tra i materiali termoplastici più performanti della gamma FDM (Fused Deposition Modeling). Tutte le informazioni si trovano cliccando questo link.

LEGGI TUTTA LA STORIA DI AIRBUS